sabato 27 dicembre 2008

Più che un blog, una lista di ricorrenze...

Sto migliorando, è solo un mese dall'ultima volta che sono passata di qui... sempre sintetica, ma con ottimi propositi per l'anno nuovo. Intanto, una comunicazione di fondamentale importanza:

BUON COMPLEANNO A ME!

giovedì 27 novembre 2008

Happy Thanksgiving!

venerdì 10 ottobre 2008

Ritorni

Eccomi qui, dopo circa tre mesi e mezzo dall'ultimo post pubblicato. Ecco, appunto, pubblicato, perché in realtà di post ce n'erano in bozza, e ce ne sono ancora, e si materializzeranno prossimamente qua e là tra i post da aprile a oggi, e il lettore più attento che li trova tutti vincerà una foto autografata di Margarita... e tanto potete anche fregarmi, mica me li ricorderò tutti io. Ma poi chissà, ho come la sensazione che non mi fregherete, ho come il sentore che il premio non sia di quelli che inducono a tentare il tutto per tutto pur di vincere...

Comunque, la ragione di tutto questo silenzio è che due delle pietre miliari di questo blog, non certo le uniche importanti nella vita di Margarita, ma sicuramente quelle che hanno fatto nascere questa specie di diario, vale a dire la realizzazione di un sogno professionale e una storia d'amore con un uomo speciale, non fanno più parte della vita di Margarita. Persino il nome Margarita mi stava stretto ultimamente.

Per questo mi sono chiesta più volte se fosse il caso di chiudere il blog.

Ora ho deciso che la risposta è no, per un semplice motivo: Margarita esiste, e due cose di lei sono più vere di ogni altra in questo blog, vale a dire i sentimenti e l'(auto)ironia. Per questo, anche se tutto nella mia vita è cambiato - e per il meglio, tanto che a volte sono così melassosamente felice che dubito di poter ironizzare su alcunché - ho deciso di continuare ad essere anche qui, incostante come sempre, ma in fin dei conti, con la voglia di continuare a raccontare ai miei pochissimi ma anche fedelissimi lettori che, guarda un po' il caso, sono anche affetti e amici veri, anche quando Margarita rimane in bozza e non si fa leggere per un po' (non solo nel web). Grazie.

Disclaimer: questo blog tenta di essere una raccolta di lettere e messaggi rivolti ad amici ad intensità glicemica controllata. Tuttavia, d'ora in poi, non garantiamo che i post siano rigorosamente privi di momenti melassosi e dichiarazioni d'amore zuccherosissime. Decliniamo ogni responsabilità per le vostre carie e ogni altro eventuale disagio derivante dall'eccesso di sdolcinatezza.

sabato 2 agosto 2008

Inversione di ruoli

No, parliamone: la signora delle pulizie mi guarda e mi dice: brava, l'hai pulito proprio bene il terrazzo.

Da ciò si evince che:
- la signora delle pulizie mentre fa le pulizie ha molto tempo libero
- forse dovrei riconsiderare il mio curriculum e le mie aspirazioni lavorative
-io stavo pulendo il terrazzo mentre la signora delle pulizie aveva tempo da investire nell'accrescere la mia autostima

Posto che la signora non è il mio capo e che il terrazzo in questione è il MIO, mi sono forse persa qualcosa?

giovedì 26 giugno 2008

Ieri serata speciale...


... con lui. Ve la racconto quando torno dal mare! stay tuned!




martedì 17 giugno 2008

Buon compleanno

Otto mesi fa non immaginavo che oggi avrei potuto farti gli auguri...
Un paio di mesi fa immaginavo che oggi avremmo potuto festeggiare insieme.
E invece sì, ho potuto farti gli auguri, ma no, non abbiamo potuto festeggiare insieme.
Comunque, per quanto strano possa sembrare, sono convinta che quello che ti ho detto stasera sia il regalo migliore che potessi farti.
Ci saranno tempi migliori, in cui serviranno meno parole. Per ora però le parole sono gran parte di ciò che abbiamo, o meglio, ciò che abbiamo deve necessariamente trovare posto nelle parole, dato che i gesti devono aspettare.
E spero che tu riesca a sentire cosa c'è in ogni mia parola, come io l'ho sentito nelle tue.
Buon compleanno.

martedì 20 maggio 2008

Cinque anni

Questo maggio, come quello di cinque anni fa, è fatto soprattutto di calde giornate di sole e colori.

Oggi non ho due case, i miei vestiti sono tutti in un armadio, nuovo, che ti piacerebbe tanto, posso sceglierli ogni giorno, mentre cinque anni fa i vestiti di cui avrei avuto bisogno per accompagnarti come ad una festa erano altrove. Sai, ora riesco ogni giorno a guardarmi allo specchio con serenità, ho imparato.

Questo maggio, come cinque anni fa, la festa della mamma ha coinciso con il compleanno di quel tuo figlio così fragile, che hai sempre amato tanto nonostante tutto, che hai amato tu per tutti noi che non avevamo abbastanza forza. Credo che cinque anni fa ci siamo dimenticati di entrambe le ricorrenze.

Questo maggio è un tempo di attese, in cui giorno dopo giorno scopro un pezzettino di me e di ciò che voglio fare. Cinque anni fa mi sembrava tutto così chiaro, e invece mese dopo mese sono capitate cose che non pensavo fossero possibili per me. Ci sono state grandi delusioni e grandi traguardi, e ora che li ho compresi è finalmente ora di ripartire, con la serenità di chi non viaggia per arrivare, ma per godersi il viaggio.

Cinque anni fa ero quella che "io il padre non ce l'ho, io mio padre non lo conosco". E avevo appena iniziato a intravedere che cosa questa identità mi avesse costruito dentro.

Oggi io mio padre lo conosco, e forse non è un caso che sia avvenuto quando è avvenuto, perché non so se tu lo avresti sopportato. Sai, sono felice di averlo conosciuto, perché ho dato un volto a quella figura che non lo aveva, perché ho avuto la conferma di aver compreso esattamente le ragioni di ciò che è successo. E sono felice perché vi amo ancora di più, amo te, amo tuo marito, amo la tua meravigliosa figlia, e so quanto l'hai amata tu, che non hai trovato le parole i gesti per dirglielo. Sono fiera che siate voi le persone che mi hanno cresciuta, sono fiera di avere i vostri valori come guida, i vostri volti nella mente, il vostro amore nel cuore. Ora che conosco quello che mi è mancato, so che in realtà non mi è mancato nulla.

Cinque anni fa avevo un amore lontano, che però mi stava vicino, da lontano vegliava con me su di te, e credo che anche quelle lunghe notti lo abbiano fatto diventare il grande amore che è stato. Credevo di sapere tutto, credevo di sapere come sarebbe andata, credevo che sapere leggere il cuore degli altri bastasse per guidarli sulla strada che io pensavo giusta per loro. E mi raccontavo che a te lui sarebbe piaciuto. E invece lo sapevo, in cuor mio, che non sarebbe stato così, per tutti quei motivi che poi sono diventati i miei, e perché tu mi amavi molto più di quanto io amassi me stessa, e non avresti voluto vedermi con lui. Tu lo avresti odiato.

Oggi ho un amore lontano, è questa è l'unica analogia. Tutto il resto è diverso: non mi sono innamorata di lui nella tragedia, in pieno naufragio, nella tempesta, mi sono innamorata di lui in un susseguirsi di giornate "normali, in acque calme, in una giornata di sole. E sono diversa io, perché non ho più quelle certezze, e quella presunzione; non voglio più essere io a spingere gli altri sulla mia strada, voglio camminare insieme a chi incontro sulla strada che io ho scelto per me. E non lo so come andrà, stavolta proprio non lo so, e va bene così. E non mi racconto che ti sarebbe piaciuto, perché non parlo più tanto spesso con te, ma ora che ci penso, credo di sì.

Vedi, tante cose sono cambiate da quando non posso più vederti, forse l'unica cosa che non è cambiata è il bene che ti voglio. Il cambiamento è cominciato in quei giorni, gli ultimi, in cui mi hai detto ciò che non mi avevi mai detto, mi hai riconosciuta nel modo più bello. E quando è arrivato quel momento, in cui ho capito che non ti avrei più guardata negli occhi, sono sopravvissuta. Quando me lo ero immaginato non ero riuscita a pensare a una vita dopo. E invece... non solo sono sopravvissuta, ho imparato a vivere. Anche grazie a te.